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Notizie dalla Toscana


FIRENZE IN UN GIORNO. I 5 cult da non perdere

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Può capitare di essere a Firenze, ma solo di passaggio.  E allora che fare? Scoraggiarsi perché è una delle città d’arte più famose del pianeta? Certo che no.  Basta armarsi di un bel paio di comode scarpe, di una mappa del centro storico e seguire i nostri consigli per tornare a casa con un ricordo in miniatura ma ben condensato della culla del Rinascimento. Ecco 5 cult da non perdere: partite da piazza del Duomo con la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Campanile di Giotto e l’antico Battistero dove nel 1266 fu battezzato anche Dante Alighieri, il poeta della Divina Commedia. Dirigetevi in piazza della Signoria su cui si affaccia Palazzo Vecchio sede del Comune e un tempo dimora dei Medici, con accanto una copia del gigantesco David di Michelangelo che, visto il poco tempo a disposizione, forse non potrete ammirare dal vero nella Galleria dell’Accademia.



Fate una fermata davanti alla trecentesca Loggia dei Lanzi, sotto la quale trovano riparo copie di bellissime sculture, tra cui il Perseo di Cellini e accontentatevi di guardare da fuori la Galleria degli Uffizi dove sono conservate opere straordinarie come la Nascita di Venere e la Primavera del Botticelli, la Venere di Urbino di Tiziano, l’Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci. Poi avanti per Ponte Vecchio, a poche decine di metri, dove è d’obbligo passeggiare tra le botteghe degli artigiani, quindi via verso la chiesa di Santa Croce che non è lontana e, per dare un ultimo saluto alla città e ammirarla nella sua interezza, prendete un mezzo pubblico e salite a Piazzale Michelangelo. Oppure da Ponte Vecchio raggiungete piazza Santa Maria Novella dove si affaccia la famosa chiesa omonima, menzionata nel Decamerone di Boccaccio ma passando rigorosamente per via de’ Tornabuoni, la famosissima via dello shopping e del lusso di Firenze.

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Funghi della Montagna Pistoiese ed Olio del Montalbano

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Sono considerati i principi dell’Appennino Pistoiese, parliamo dei funghi Porcini. Pregiatissimi, perché in questa zona il clima, la tipologia del sottobosco e la conformazione del suolo contribuiscono a renderli particolarmente profumati e saporiti, tanto da essere considerati tra i migliori d’Europa. La raccolta avviene in un periodo compreso tra la fine di agosto e il mese di novembre, a seconda dell’annata. E questa 2014, per una estate particolarmente piovosa, si prospetta davvero eccezionale!



In quasi tutti i paesi e paesini della montagna pistoiese si trovano punti vendita del prezioso fungo. Ma l’epicentro è considerato il paese che d’inverno si trasforma in amena stazione sciistica,   l’Abetone (una trentina di km da Grotta Giusti, a circa 1500 metri sul livello del mare, centro famoso anche per la raccolta e distribuzione di mirtilli e lamponi selvatici). Il modo migliore per cucinarli, freschi oppure essiccati? Rosolati in padella con un filo d’Olio Extravergine del Montalbano (le belle colline a nord est della Val di Nievole) con uno spicchio d’aglio e una manciata di prezzemolo.

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PISTOIA. Day & Night

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Giace tranquilla ai piedi dell’Appennino, Pistoia (da Grotta Giusti 20 minuti in auto, 10 minuti in treno) e merita senz’altro più attenzione di quanto non gliela dedichino abitualmente i turisti. Mercoledì e sabato mattina (8-13), piazza del Duomo e le vie circostanti si riempio di gente di bancarelle di ogni genere, dove chi ha occhio può fare ottimi affari e trovare pezzi firmati e maglieria di cashmere a prezzi stracciati. Il mercato ortofrutticolo si tiene in piazza della Sala, a ovest della Cattedrale, non lontano dall’efficiente ufficio del turismo. Il 25 luglio, si tiene in piazza del Duomo la giostra dell’Orso (medievale torneo equestre in onore di San Giacomo, il patrono della città).



Tesori artistici: la facciata in stile romanico pisano della Cattedrale di San Zeno (Duomo) e il Battistero del XVI secolo di forma ottagonali. La chiesa di Sant’Andrea dove all’interno si trova il pulpito in marmo di Giovanni Pisano di fine Duecento. 

Da visitare: il Museo Marino Marini dedicato al celebre artista pistoiese.  

Eat/drink: l’aperitivo e la serata si trascorrono di rigore in piazza della Sala, centro di ritrovo della jeunesse doré pistoiese, dove negli ultimi anni hanno aperto uno dietro l‘altro bar, localini, trattorie e ristoranti molti dei quali con tavolini all’aperto. Ce n’è per tutti i gusti, da quelli che hanno  fatto all’identità locale un must a quelli ammiccanti al design e all’internazionalità.

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ITINERARI.  A spasso tra i borghi 

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Sono tanti i piccoli borghi incantati che orbitano intorno alla località termale di Grotta Giusti e che meritano di essere visitati almeno una volta. Montevettolini: antico borgo della Valdinievole e sede di una bellissima villa medicea, ogni secondo sabato di settembre il paese torna indietro nel tempo, tra giullari e mangiafuoco, con una festa in costume medievale. 


Montecatini alto: un aperitivo con vista? Questo è il posto giusto. La piazza del pittoresco borgo a 300 d’altitudine è un salotto esclusivo a cielo aperto. 

Collodi: è il delizioso paesino di Carlo Collodi, il papà di Pinocchio, un grappolo di case e viuzze che scende dalle colline e si apre su una splendida villa del Settecento e sul Parco di Pinocchio.  

Massa e Cozzile: tra mura antiche e piazzette si gustano fresche passeggiate estive. Da non perdere alla fine di luglio ‘A spasso nel medioevo’ danze medievali, giochi con musici e sbandieratori e rievocazioni di antichi mestieri.

Buggiano: sulle colline tra Montecatini e Pescia ecco un borgo intriso di leggenda e tradizione popolare, senza dimenticare il piacere della cucina di tradizione locale.

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ENOGASTRONOMIA. 5 specialità locali da non perdere

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Cioccolato. Andrea Slitti a Monsummano Terme è uno dei cioccolatieri più conosciuti e apprezzati a livello mondiale. I suoi cioccolatini sono piccoli gioielli artigianali: decorati, aromatizzati, tartufati, ripieni. C’è davvero l’imbarazzo della scelta e si possono regalare delle vere golosità a cinque stelle.



Cialde di Montecatini. Dolci e friabili sfoglie a base di uova con un sottile ripieno di mandorle tritate e zucchero, al palato leggerissime e croccanti, assieme a una tazza di cioccolata calda diventano sublimi. Fagiolo di Sorana IGP. Pregiatissimo, piccolo, di forma irregolare, a buccia sottile, liscia e tenerissima. Pecorino a latte crudo della montagna pistoiese Vera e propria rarità nel panorama caseario toscano, ottenuto da latte intero crudo (cioè non pastorizzato) di pecora di razza massese.

Vini DOC. Nella provincia di Pistoia si producono il Chianti Montalbano DOCG (il Montalbano è anche sottozona del Chianti), il Bianco della Val di Nievole DOC, oltre al Vin Santo della Val di Nievole DOC. 

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